La sfida di Med2Mod è utilizzare la cultura materiale per produrre una nuova narrazione che superi i modelli tradizionali.

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Foto aerea verticale dell'area sommitale di Selvena. Si evidenziano il palazzo e la torre pentagonale

La nuova narrazione di una grande transizione

La sfida di Med2Mod è utilizzare la cultura materiale per produrre una nuova narrazione che superi da un lato le rigide barriere cronologiche della storia tradizionale, dall’altro la progressione lineare dall’evento più antico al più recente e dal contesto locale al quadro generale.

La foto mostra la torre pentagonale di Selvena dopo i restauri ripressa da drone

La nuova narrazione sarà quindi multiagente e avrà un fattore di scala variabile nel tempo e nello spazio per valorizzare al meglio il dato materiale nel contesto di riferimento.

Il nuovo approccio tiene conto degli sviluppi teoretici recenti e del progresso tecnologico senza perdere di vista l’esigenza di produrre non una sequenza di dati, ma una narrazione storica.

Questa sarà parziale, come lo sono le pur molteplici fonti che l’archeologia ha a disposizione e si confronterà sul tavolo del dibattito storiografico con i consolidati modelli storiografici.

L’apertura alle scienze dure e della terra, all’informatica e all’antropologia consentono un approccio multidisciplinare per contestualizzare l’Italia centromeridionale in un più ampio scenario globale che vide il Mediterraneo diventare progressivamente marginale.

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I luoghi della ricerca
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